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Abbiamo visto che è fondamentale nel processo di crescita individuale, collaborare con il Sé Istintivo, aiutarlo nel suo processo di crescita, aiutarlo a riprogrammare le sue credenze limitanti. Alcune tecniche per raggiungere questo scopo sono l’Immaginazione Creativa e la Psicologia Energetica. Conoscere, accettare e sviluppare la personalità inconscia permette di raggiungere il primo livello di integrazione tra l’Io cosciente e Sé Istintivo. Lo scopo dell’essere umano è l’integrazione delle tre personalità: Sé Istintivo, Io cosciente e Sé Superiore: l’unica via per realizzare un uomo libero da condizionamenti, maturo e responsabile, un uomo in grado di essere autore e artefice della propria esistenza. Ed il primo passo per raggiungere questo obiettivo è proprio quello di riconoscere il Sé Istintivo, accettarlo, riconoscere la sua dignità e restituirgli quel posto che gli spetta nella nostra vita.

Incontrare il Sé Istintivo e farlo diventare un amico e un alleato è un’esperienza fantastica e ricca di sorprese. Un’esperienza unica che rappresenta la via verso l’integrazione della personalità e il trampolino di lancio verso la nostra parte spirituale.

Nel libro spiego in dettaglio le caratteristiche e le qualità del Sé Istintivo, come conoscere il suo nome, dialogare con lui e fare sì che ci aiuti nel nostro vivere quotidiano. Tramite il Sé Istintivo è anche possibile accedere a tutti i nostri ricordi passati anche quelli più lontani: è lui infatti che ha accesso diretto alla memoria conscia e inconscia.

Uno degli strumenti più semplici per dialogare con il Sé Istintivo è il pendolino.
Un pendolino è composto da un piccolo oggetto, normalmente a forma di ciondolo a punta, fatto di pietra, di vetro o di metallo, appeso ad una cordicella della lunghezza di una decina di centimetri. Se volete iniziare a giocare con il Sé Istintivo potete tranquillamente costruirvene uno utilizzando un oggetto qualsiasi delle dimensioni di una biglia o di un anello. Se poi avete una collana con un qualsiasi ciondolo, quest’ultima andrà benissimo. L’importante è che la catenina cui è legato il ciondolo sia sufficientemente sottile e leggera e che il ciondolo funga da peso.

A meno che non siamo noi a muoverlo volontariamente, il movimento oscillatorio del pendolino è da attribuire a micro movimenti del braccio indotte dal Sé Istintivo in risposte alle nostre domande. Il tipo di risposta ottenuta è un po’ come la risposta che si ha dai muscoli in kinesiologia.
Per comunicare col Sé Istintivo tramite il pendolino è importante definire quali sono le regole da rispettare, in quanto il pendolino può avere un numero limitato di movimenti: rotatorio e oscillatorio. Nella comunicazione utilizzeremo quattro risposte base: si, no, non so e non rispondo. Segna con una penna su un foglio i movimenti che vuoi che il Sé Istintivo imprima al pendolino in relazione alle quattro risposte. Ad esempio il movimento rotatorio in senso orario (indicato con un semicerchio con una freccia che indica il senso orario) per il si; il movimento rotatorio in senso antiorario per il no; un’oscillazione verticale (indicata con un segmento di retta verticale con le frecce alle due estremità) per indicare la risposta “non so”, e un’oscillazione orizzontale per indicare la risposta “non rispondo”. Questa ultima risposta è importante perché può capitare che alcune vostre domande possono coinvolgere emotivamente il Sé Istintivo e lui non vuole rispondere.

Stabilite le regole è ora importante comunicarle al Sé Istintivo. Siediti comodo, prendi il pendolino con la mano con cui scrivi e mangi, e tienilo sospeso sopra al segno che hai disegnato per indicare il “si”. A questo punto, utilizzando i muscoli volontari imprimi al pendolino quel movimento che hai disegnato, e digli che quello è il movimento che vuoi che riproduca per indicare la risposta “si”. Ferma l’oscillazione del pendolino e chiedi al Sé Istintivo di riprodurre il movimento associato alla risposta “si”.
Se hai difficoltà, riprova con calma spiegandogli bene cosa vuoi che faccia e che stabilire una buona comunicazione può essere molto utile per entrambi. Se il Sé Istintivo vede un vantaggio in ciò che chiedi, avrai sempre la sua piena collaborazione.

Quando hai la conferma che il Sé Istintivo ha imparato e risponde correttamente nel riprodurre il movimento che gli hai indicato per la risposta “si”, puoi ripetere lo stesso procedimento per le altre risposte in modo da avere a disposizione una modalità condivisa per fornirti una risposta a tutte le domande.

Ricordati di non esagerare con le domande; rispetta i suoi tempi e lascialo riposare ogni tanto. Quando si rifiuta di collaborare può essere che sia stanco oppure semplicemente annoiato; in ogni caso, prima riesci a capirlo, a comprendere il suo carattere e le sue reazioni e prima diverrà un amico prezioso.

 

 
 

L’IO CONSCIO
CREA
LA TUA REALTA'

L'IMMAGINAZIONE
CREATIVA

RIPROGRAMMARE L'INCONSCIO

EFT
DYNAMIND
PSYCH-K

CHI E' L'INCONSCIO
CONOSCERE
IL SE' ISTINTIVO

COMUNICARE
CON IL SE' ISTINTIVO

IL SUPERCONSCIO
IL PROCESSO DI INTEGRAZIONE

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