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PSICOLOGIA ENERGETICA: DYNAMIND

La Tecnica Dynamind, è una delle tecniche di psicologia energetica più semplici e si basa su una miscela di parole, tocco e respiro.
L’applicazione della tecnica è veloce e l’effetto può essere immediato.

Ed ecco la tecnica:

1) Individuate un problema fisico, emotivo o mentale su cui volete lavorare. È importante che il problema sia specifico: più il problema è ben identificato e maggiori saranno le probabilità di successo.
2) date una valore tra uno e dieci al problema: più alto sarà il valore e maggiore è l’impatto che il problema ha su di voi. Un valore basso significa che il problema è per voi poco rilevante.
3) Avvicinate le mani unendo i polpastrelli tra loro, come a formare una sfera.
4) Dichiarate mentalmente o ad alta voce: “Io ho un problema, ma questo stato può cambiare; io voglio che questo problema se ne vada”.
5) staccate le mani e con i polpastrelli di due o tre dita picchiettate delicatamente per sette volte ciascuno i seguenti punti: il centro del petto, all’altezza del cuore; il dorso della mano, nel punto di congiunzione tra pollice ed indice (fatelo con entrambe le mani); la clavicola, la vertebra sporgente che sta alla base del collo.
6) Riportate le mani nella posizione 2, quindi inspirate profondamente portando l’attenzione in un punto sopra la vostra testa e successivamente espirate svuotando i polmoni e portando l’attenzione al di sotto dei piedi.
7) analizzate il problema attribuendogli un nuovo valore tra zero e dieci. Molto probabilmente il nuovo valore sarà inferiore al precedente, se è uguale a zero significa che il problema è sparito.
Ripetete il ciclo dal punto 2 al punto 6 per tutte le volte che lo ritenete necessario, per avere benefici importanti e duraturi.

La posizione iniziale delle mani, a forma di sfera con i polpastrelli uniti, è una posizione che nasce nell’antica India e ha significati sia psicologici che religiosi. Tale posizione fa parte di un insieme di posizioni denominate Mudra, che sono parte integrante dei percorsi filosofici e religiosi indù. La posizione delle mani utilizzata in Dynamind rappresenta la totalità, l’insieme della creazione all’interno della quale tutto è possibile, anche la guarigione.

Anche il riconoscimento verbale o mentale “Io ho un problema,” aiuta il processo di trasformazione. La verbalizzazione funziona meglio se il problema è chiaramente definito, in termini di sintomo, intensità e dislocazione, infatti la semplice presa di coscienza del problema facilita il rilassamento e l’accettazione da parte della mente razionale dell’intento di trasformazione. Prendete perciò un po' di tempo per pensare al vostro problema che può essere anche un dolore, un timore, una fobia, un ansia o qualcosa che vi deprime. Scegliete una frase che rispecchi la condizione, con le parole che per voi hanno il massimo dei significati. Più diretti e sinceri riuscite ad essere, e più profondo sarà il cambiamento che sperimenterete.
Anche la forma della dichiarazione può essere cambiata se ritenete che una nuova frase possa essere di maggiore effetto per voi. Ad esempio potreste sostituire il termine “problema” con la descrizione del problema reale. È importante però che la dichiarazione non sia troppo lunga per evitare che perda di efficacia. La cosa importante comunque è la precisione con cui descrivere il problema; evitate di dire: “mi sento oppresso”; cercate invece di specificare e identificare chiaramente il disturbo. Potrebbe essere “sento un peso sulle spalle”, oppure “sento un nodo alla gola”. Anche nel caso di emozioni cercate di specificarle il più possibile, trovate in quale parte del corpo si manifestano e con che tipo di sensazione.

A sostegno della tecnica si possono anche usare delle immagini mentali. Abbiamo già visto con l’immaginazione creativa che le immagini ed i simboli rappresentano uno degli strumenti più efficaci per comunicare con l’Inconscio in quanto la mente razionale non li filtra criticamente. Le mente non distingue tra un fatto reale ed un’immagine mentale; se poi l’immagine mentale è carica di emozione allora viene memorizzata nell’Inconscio come realtà. Più è forte l’emozione associata e più radicato sarà il ricordo di quell’evento immaginario.
Ora immaginate di sentirvi stressati dopo una giornata di duro lavoro; magari le cose non sono andate così bene e vi sentite addosso la responsabilità per non avere completato un certo compito. Quello che percepite è un peso, come se portaste un masso sulle spalle. Se decidete di lavorare con Dynamind per liberarvi di quella sensazione, potreste associare le immagini alla tecnica sopra esposta. Si fa in questo modo: dopo la dichiarazione verbale del punto 3 e prima di iniziare a picchiettare con i polpastrelli, immaginate di vedervi con un grande masso sopra le spalle. Visualizzatevi proprio in un punto al centro della fronte e fate in modo di creare un’immagine mentale il più possibile somigliante a voi. Immaginate un vestito che effettivamente indossate, cercate di percepire il maggior numero di sensazioni sensoriali: peso sulle spalle, luminosità dell’ambiente, colori dei vestiti e attorno a voi, rumori se ce ne sono, e così via. Se vi viene difficile visualizzare usate il canale che più vi è consono: per esempio se vedete tutto nero, potreste percepire solo il peso o qualche altra sensazione; l’importante è che sappiate che lì, nella vostra fronte ci siete voi con un enorme masso sulle spalle. E ora liberatevene. Immaginate di prenderlo e buttarlo lontano da voi. Sentite l’emozione associata a questo gesto, sentitevi liberati da quel peso ed esprimete una sorta di ringraziamento per il beneficio ricevuto.
Terminata questa fase passate al punto 4 (picchiettate i vari punti indicati) e proseguite con la tecnica.

La tecnica Dynamind, così come tutte le altre tecniche di Psicologia Energetica, può essere usata sia per liberarvi di sensazioni, disturbi ed emozioni negative e sia per procurarvi uno stato migliore. Si tratta sempre di operare sul piano Inconscio per cambiare una credenza limitante con un nuova credenza positiva. Supponiamo ad esempio che vi riesca difficile esprimervi e dire il vostro parere quando siete con gli altri. In questo caso potreste usare una dichiarazione del tipo: “Io ho la capacità di dire ciò che penso con facilità. Voglio che così avvenga!”.
Nello stesso modo potete utilizzare la tecnica per affrontare e superare qualsiasi tipo difficoltà.

Quando operate per migliorare voi stessi vi trovate però di fronte ad una difficoltà: infatti se volete liberarvi da un peso sulle spalle, quel peso lo percepite davvero e sapete quindi dare un valore, un voto preciso al vostro problema. Inoltre, nel praticare la tecnica potete valutare facilmente il grado di miglioramento dopo ciascun ciclo dal punto 2 al punto 6 e sapete quindi attribuire facilmente il nuovo valore al termine del ciclo. Se state invece praticando la tecnica per migliorare voi stessi, ad esempio per superare il problema di dire ciò che pensate agli altri, nel momento presente non sentite alcuna emozione o difficoltà in quanto siete tranquillamente a casa vostra e non dovete dire proprio niente a nessuno. In una tale situazione la tecnica sarebbe inefficace perché il problema Inconscio non è focalizzato.
In questo caso si può sempre usare l’immaginazione. Immaginate una volta in cui vi è capitato di essere con delle persone e sentivate il desiderio di dire una certa cosa. Invece non ci siete riusciti, siete rimasti bloccati con quella frase appesa in gola o nella bocca dello stomaco. Se avete trovato nella memoria quella situazione, immediatamente percepirete le stesse sensazioni fisiche ed emotive di allora. A questo punto potete facilmente dare un valore, un voto a quelle sensazioni. Ora potete applicare la tecnica perché il problema è sotto il vostro tiro, è di fronte a voi, lo guardate e potete affrontarlo e risolverlo.

 

 

 
 

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