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L'IMMAGINAZIONE CREATIVA o Legge dell'Attrazione

Il nostro Inconscio crea le sue convinzioni con le esperienze reali. Se ad esempio siamo stati gratificati da bambini, o abbiamo avuto buoni voti a scuola, oggi facilmente avremo fiducia nelle nostre capacità; viceversa se i nostri insegnanti ci hanno detto che eravamo dei buoni a nulla, se abbiamo preso brutti voti a scuola e ci sentivamo frustrati per quei risultati, è facile che oggi abbiamo poca fiducia in noi stessi e probabilmente non avremo una vita ricca ed appagante.
Le esperienze passate hanno prodotto delle credenze nel nostro Inconscio; queste credenze creano la nostra realtà, indipendentemente da ciò che vorremmo razionalmente.

Se vogliamo modificare la nostra realtà, se vogliamo divenire creatori del nostro destino, allora è necessario instaurare nel nostro Inconscio nuove credenze positive in sostituzione delle credenze limitanti che ci hanno impedito finora di essere quello che volevamo.
Se rispetto a un certo desiderio, il nostro Inconscio non ha grosse resistenze, esiste una tecnica facilissima ed infallibile per realizzare ciò che desiderate: l’Immaginazione Creativa. Se invece avete delle forti resistenze inconsce, allora avrete bisogno di riprogrammare l’Inconscio perché vi permetta di vivere ciò che desiderate.
L’Immaginazione Creativa si basa sul fatto che l’immagine mentale di ciò che si desidera, alimentata da un’emozione coerente, possiede gli stessi effetti delle azioni reali, e può impressionare positivamente l’Inconscio. L’inconscio cioè ne riceverà una credenza positiva e di conseguenza aiuterà la manifestazione della cosa desiderata.

L’immagine mentale è talmente efficace che si è potuto osservare come le aree cerebrali che si attivano facendo un certo movimento, reagiscono nello stesso modo anche quando ci limitiamo ad immaginare quell’azione.
L’immaginazione creativa è una tecnica che permette di vivere mentalmente tutte le esperienze che si desiderano. Per l’Inconscio è come se quelle esperienze fossero successe veramente e le prenderà per buone perché non le distingue dalle esperienze reali; di conseguenza farà si che il messaggio contenuto in quelle date esperienze diventi una credenza. L'immaginazione creativa, seppure in una forma meno diretta e incisiva, viene anche chiamata "legge dell'attrazione".

La Tecnica
Nel libro i presupposti e la tecnica sono illustrati in modo più approfondito, ma la tecnica in sé è semplice ed è sufficiente mettere in pratica i punti sottostanti per ottenere i risultati desiderati.
Prima di tutto, decidete esattamente cosa volete ottenere. Scegliete qualcosa di estremamente concreto e misurabile: ad esempio volete trovare una nuova casa. A questo punto diventate dei registi e create un piccolo film, della durata di qualche secondo, nel quale vi vedete protagonisti in una scena in cui si è già realizzato ciò che desiderate ottenere. Ad esempio vi vedete nella nuova casa; vedete ogni stanza, i soffitti, le pareti con i quadri. Dalle finestre potete guardare la zona dove si trova la vostra nuova casa. Immaginate tutti i dettagli. Immaginate ancora di vedere tra le mani il contratto di affitto o di acquisto con il vostro nome.
Fate in modo che il film sia il più completo possibile. Fate sì che rappresenti esattamente una scena in cui ciò che desiderate è accaduto realmente. Riempite il film di dettagli: colori, luminosità, suoni, odori. Tutto ciò che descrive nel miglior modo possibile la vostra nuova casa. Il film non deve essere molto lungo. Possono bastare anche trenta secondi, al più un minuto. Più è lungo e più è facile che la mente si intrometta a disturbare il film.

Ora siete pronti per iniziare.

a) Trovate un posto tranquillo dove potete rilassarvi e stare indisturbati per una decina di minuti.
Respirate profondamente per due/tre volte. È importante che riusciate a lasciare andare i pensieri, che lasciate alle vostre spalle il passato ed il futuro. Sentitevi rilassati, qua ed ora. Se necessario aspettate qualche minuto fino a che sentite la mente tranquilla e rilassata.

b) Ora visualizzate il film che avete creato. Proiettatelo nei vostri lobi frontali nel modo più lucido. Cercate di vedere tutti i particolare della scena: colori, odori, sensazioni, rumori, rappresentatela nel modo più vero possibile.

c) Caricate quelle immagini, quel filmato, di una forte carica emotiva, come se ciò che state immaginando fosse realtà. Dovete sentirvi in quelle immagini, dovete vivere le emozioni che provereste se ciò che immaginate fosse realtà. Dovete sapere che è già così, sentire con tutti i sensi la cosa già realizzata. Dovete percepire la gioia e la felicità nella pancia; è quella la sede delle emozioni. E da lì viene la benzina che metterà in moto la macchina che crea la vostra realtà.

d) A questo punto permettetevi di rilassarvi per qualche minuto. Evitate di tornare subito nei problemi del quotidiano. Io abitualmente faccio questo esercizio la sera, prima di addormentarmi, così da lasciare tutto il tempo perché l’Inconscio “digerisca” la nuova realtà, ma qualsiasi momento va bene.

La visualizzazione è come l’arco che serve per scagliare la freccia. La freccia rappresenta il vostro desiderio. Il bersaglio è la nuova realtà che volete creare. Quello che fa sì che la freccia arrivi velocemente e con forza nel bersaglio è l’emozione, rappresentata dal braccio. Più intensa e gioiosa sarà l’emozione e più potente sarà il braccio che tende l’arco al fine di scagliare la freccia nel centro del bersaglio.
puoi aspettarti un successo del 100% quando il tuo Inconscio è certo della verità del tuo intento. Quando nella “pancia” non senti più alcun dubbio sul fatto che otterrai ciò che desideri.
ma se nell’Inconscio ci sono tante resistenze è difficile che l’intento si realizzi facilmente. Ecco perché è necessario persistere nella tecnica finchè l’Inconscio sia pienamente convinto.

Cominciate con mete semplici e verificabili a breve. A livello inconscio siamo spesso programmati a frustrarci in caso di insuccesso. Il raggiungimento di obiettivi, invece, crea un atteggiamento mentale positivo che ci da fiducia e stimolo a perseverare.
Soprattutto all’inizio create sempre qualcosa di oggettivo, di misurabile: qualcosa che sia ben chiaro per il vostro Inconscio. Se partissimo con il desiderio “voglio essere felice”, probabilmente andreste incontro ad un fallimento. Perché? Perché il concetto di felicità è un concetto astratto e può risultare diverso per ciascuno di noi.

Se desiderate un nuovo lavoro o una nuova casa, è meglio immaginare di avere trovato il lavoro o la casa giusti senza specificare esattamente quale lavoro o quale casa, a meno che non l’abbiate identificato con chiarezza e in voi non esista alcun dubbio su quello che desiderate. Se non siamo ancora persone perfettamente integrate può essere che ci sia una certa distanza tra i desideri che provengono dal nostro Inconscio e ciò che è più opportuno per noi. La nostra parte saggia, il Superconscio, sa sempre cosa è più adatto per la nostra evoluzione; in che modo possiamo esprimere tutta a nostra creatività; mentre il nostro Inconscio si muove spinto da altre motivazioni.

Evitate di identificare persone specifiche nei vostri desideri, soprattutto per ottenere un vostro obiettivo personale: quale trovare un compagno, o avere una promozione in ufficio a scapito di qualcun altro. Certo, se desiderate stabilire un rapporto migliore con vostro marito, vostra moglie, i vostri figli o un collega di lavoro, allora è evidente che quella persona debba apparire nell’immagine che utilizzate; anche se è possibile visualizzare situazioni in cui non appare affatto. Ad esempio potreste immaginare di raccontare ad un amico che la vostra situazione familiare ora è perfetta, che tutto va bene e vivete un rapporto di armonia e di felicità. Ma il consiglio vale soprattutto nel caso stiate cercando un nuovo compagno od una compagna.

Evitate di fare l’immaginazione creativa per altri, a meno che non ne abbiate ricevuto il consenso. Se una persona cara sta male verrebbe spontaneo intervenire per aiutarla a stare meglio e a risolvere i suoi problemi. Ma da un punto di vista spirituale, dietro qualsiasi problema c’è una causa sottile, c’è una scelta e una lezione che solo il Sé Superiore della persona in causa conosce. Per questo è sempre opportuno chiedere alla persona che vogliamo aiutare il suo consenso.

 

 

 
 

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