RIPROGRAMMARE
L'INCONSCIO:
Tecniche di Psicologia Energetica
Con l’immaginazione creativa
abbiamo imparato che possiamo creare la realtà che
desideriamo, possiamo determinare la nostra vita come ne fossimo gli
autori. A volte ciò che desideriamo si avvera facilmente, e
non solo se l’oggetto del desidero è facilmente
raggiungibile. Il fatto di ottenere con minore a maggiore
difficoltà ciò che desideriamo, non dipende dalla
difficoltà oggettiva della cosa desiderata, ma dalle
credenze inconsce su quel determinato obiettivo. Ad esempio ci sono
persone che riescono a trovare o cambiare lavoro con estrema
facilità, che fanno lavori gratificanti sia dal punto di
vista del guadagno che del prestigio personale, ma quelle stesse
persone potrebbero avere grandi difficoltà nel trovare una
compagna o un compagno, si sentono sfortunate in amore. Viceversa ci
sono persone che vivono tutta una vita rapporti sani e amorevoli,
oppure che riescono con estrema facilità ad iniziare nuovi
rapporti e si sentono felici ed appagati, e quelle stesse persone
potrebbero vivere male il rapporto con il lavoro. Magari guadagnano
poco, svolgono un lavoro che non amano e non vedono alternative. Non
riescono a trovare qualcosa di meglio, si sentono stressati e
frustrati. Si sentono sfortunati nel lavoro.
Se non avete forti resistenze inconsce su
ciò che desiderate, significa che il vostro Inconscio non vi
ostacolerà più di tanto nel raggiungere
l’obiettivo. Impegnatevi seriamente, applicatevi con
costanza, e in un tempo ragionevolmente breve avrete ottenuto
ciò che desiderate.
Se invece avete forti resistenze: ad esempio non riuscite a praticare
l’Immaginazione Creativa, o una volta raggiunto
l’obiettivo vi capita di perdere nuovamente la cosa
desiderata, allora significa che in quel campo avete delle resistenze
profonde e radicate. In questo caso l’Immaginazione Creativa
da sola può non essere sufficiente; o perlomeno, forse
dovreste applicarla per un periodo di tempo molto lungo. Per risolvere
più velocemente l’ostacolo, occorre riprogrammare
l’Inconscio.
La tecnica più conosciuta per
riprogrammare l’Inconscio è l’ipnosi, ma
ne esistono di più semplici, che possono anche essere
praticate autonomamente e che hanno una grandissima efficacia. Si
tratta delle tecniche di Psicologia Energetica, la cosiddetta
psicologia del XXI° secolo.
La psicologia energetica si sta diffondendo
sempre più e trae origine da una matrice comune, il concetto
di sistema energetico. Le origini della psicologia energetica nascono
dall’idea di base della medicina tradizionale cinese secondo
la quale i disturbi psicologici delle persone sono causati da blocchi
nel sistema energetico del corpo.
Secondo la psicologia energetica i traumi
emozionali creano nell’individuo dei veri e propri blocchi
nel sistema di canali attraverso i quali scorre l’energia nel
corpo. A questi blocchi quindi corrispondono le credenze e le
convinzioni limitanti, da cui ci si può liberare usando lo
stesso approccio dell’agopuntura cinese. Al posto
dell’ago viene utilizzata la digito pressione sui meridiani,
che, con lo stesso meccanismo, ristabilisce l’equilibrio
energetico. Una volta equilibrati i meridiani, i meccanismi di auto
trasformazione si attivano autonomamente. In sintesi la pressione sulle
stesse parti del corpo usate anche nell’agopuntura hanno
un’influenza diretta sull’Inconscio nel rilasciare
le credenze limitanti.
Molte sono le tecniche di psicologia
energetica e ciascuno può scegliere nel panorama esistente
quella che sente più affine. Non può esistere una
classifica sul funzionamento di queste tecniche, su quale funzioni
meglio di un’altra.
Scegliete quella che più vi attira e provatela. Siamo esseri
unici ed irripetibili. Abbiamo in comune le stesse origini, un corpo
fisico, emozionale e mentale e gli stessi percorsi di crescita, ma
ciascuno ha le sue peculiarità che lo fanno sentire
più in sintonia con alcune cose e meno con altre. Sentite la
tecnica che è più in sintonia con voi e
sperimentatela. Nulla insegna più che l’esperienza.
La psicologia energetica non è una bacchetta magica: le sue
tecniche hanno indubbi pregi, ma come sempre avviene in qualsiasi
processo di trasformazione, quello che farà la differenza
sarà l’intento e la perseveranza che metterete nel
raggiungere l’obiettivo prefissato.
La cosa interessante delle tecniche di
Psicologia Energetica è che non c’è
bisogno di accettare un sistema di credenze o una filosofia per
ottenere risultati: funzionano in ogni caso.
Resta da valutare quanto profondamente la nuova credenza viene
memorizzata. In effetti quasi tutti gli autori delle tecniche di
Psicologia Energetica insistono sul fare diventare tali tecniche un
esercizio quotidiano: forse perché, col tempo, le nuove
credenze possano fissarsi perennemente a livello Inconscio.
È importante evidenziare che
spesso un problema può essere costituito da vari elementi
che non sono immediatamente tutti percepiti. È facile
però che durante una sessione di una certa tecnica di
Psicologia Energetica, gli altri elementi associati al problema su cui
lavorate vengano richiamati alla coscienza.
Ad esempio, state lavorando sulla paura di parlare in pubblico e mentre
praticate la tecnica vi viene in mente che avete paura di essere
giudicati. Questa eventualità è molto utile
perché significa che l’Inconscio sta collaborando
al processo di crescita e vi segnala in modo preciso altri temi su cui
è importante lavorare per risolvere definitivamente il
problema originario. Se dovesse accadere una cosa simile, dopo avere
eliminato il primo problema è importante quindi risolvere
immediatamente anche il problema associato, così da
eliminare tutte le cause che vi potrebbero portare ulteriori
difficoltà
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